COMUNE DI COSTABISSARA
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CENNI STORICI SU COSTABISSARA

Il territorio comunale di Costabissara, in parte pianeggiante e in parte collinare, è situato a nord di Vicenza e fa parte dei Comuni così detti della cintura della città capoluogo.
Esso è lambito e in parte attraversato dalle strade statali n. 46 del Pasubio e n. 349 dell’Altopiano di Asiago.
Ha una superficie di 13.21 Kmq. e confina con i Comuni di Isola Vicentina, Caldogno, Vicenza, Monteviale e Gambugliano.

Chiesetta paleocristiana San Zeno

Il paese è ricco di antiche costruzioni, che testimoniano la particolare vitalità del territorio anche in epoche lontane. I primi insediamenti nel territorio ora occupato dal Comune di Costabissara, sembrano risalire all’antica civiltà paleoveneta, che fiorì nell’area delle tre Venezie agli albori dell’età del ferro, a partire dal 900 a.c. circa. Oltre a interessanti testimonianze del protoveneto, sono stati anche rinvenuti nella zona numerosi reperti di età romana, segno tangibile di insediamenti stabili, dovuti molto probabilmente al fatto che in questa zona passava l’acquedotto che garantiva il rifornimento idrico alla città di Vicenza e che esistevano numerose cave di pietra, calcare e marmo utilizzate per ricavarne materiale da costruzione.
Da qui l’antico toponimo “Costa Fabrica“, mantenuto fino a tutto il 1200.

Verso la metà del VI secolo, i Longobardi penetrarono in Italia dalle Alpi Orientali, occupando prima Forum Julii (attuale Cividale) e proseguendo poi lungo la Via Postumia fino a conquistare Treviso, Vicenza e Verona.

I Longobardi, una volta conquistata Vicenza, provvidero secondo un metodo di conquista a loro usuale, a scaglionare nei luoghi strategici considerati più importanti dei nuclei armati, denominati “Farimannie”. Sotto il regno di Teodolinda (590 – 604) avviene la conversione al cattolicesimo di parte della popolazione longobarda; matura così un nuovo clima culturale al quale sembra richiamarsi la chiesetta protocristiana di San Zeno.E’ possibile pensare che risalga a quest’epoca la costruzione dell’antica torre del castello di Costabissara che fu dei Bissari e poi della famiglia De Buzzaccarini.

Castello Sforza - Colleoni

Tra l’XI e il XII secolo, le fonti storiche fanno risalire l’investitura del feudo di Costabissara alla famiglia Maltraverso.
Ai Maltraverso successero nel tempo altre illustri famiglie (i conti Della Costa, il giudice Giacomo Barretta, i conti di Lazzo), finché il 5 gennaio 1285 i diritti sulla villa di Costa Fabrica vennero consegnati a Gualdinello Bissari.
Il fatto che le investiture feudali fossero conferite ai feudatari di Costabissara dal Vescovo di Vicenza, testimonia che esso era un feudo vescovile, con ogni probabilità appartenente al patrimonio originario della chiesa vicentina.
Con l’avvento del periodo napoleonico, Costabissara subì le stesse sorti di tutto il territorio soggetto alla Repubblica Veneta: nel 1810 il suo Vicariato fu soppresso, con un decreto del Vicerè d’Italia Eugenio Beauharnais.

La famiglia Bissari continuò a governare su Costabissara fino al 1859, anno in cui si uccise l’ultimo discendente della stirpe, Girolamo Enrico Sforza.
Con l’Unità d’Italia nel 1866 il Comune ebbe il titolo di Municipio.
Lo stemma comunale ha indubbiamente mutuato la propria simbologia dallo stemma dei Bissari.
Il Rumor così descrive l’arma dell’antica e nobile famiglia Bissari: “d’argento, caricato d’uno scudo fasciato di rosso e d’argento, accostato da due biscie di nero affrontate in palo … “.
La biscia, in araldica, è simbolo della riflessione, della prudenza e della perspicacia.

Chiesetta di Pieve San Giorgio

Chiesetta di Madonna delle Grazie

A HISTORICAL PROFILE
Costabissara is rich in old buildings, testifying to the vitality of its territory since a distant past. It seems like Costabissara was first settled in the early Iron Age, starting approximately from 900 b.C.. Apart from interesting evidence of Iron Age settlements, relics dating to Roman times were found in the area, tangible proofs of people taking permanent home here, probably because an aqueduct ensured water supplies to the town of Vicenza and marble, limestone and stone quarries ensured ready access to building materials. The old place name of ‘Costa Fabrica’ (Building or Manufacturers’ Coast), kept till the end of the 13th century.

Towards the mid 6th century, the Longobards crossed the Alps and entered Italy, occupying Forum Julii (now Cividale) first and then continuing their advance along Via Postumia till they conquered Treviso, Vicenza and Verona. Afterwards, the Longobards proceeded to detail armed forces to monitor the main vantage points. In the reign of Teodolinda (590-604), part of the Longobard population converted to Catholicism: thus, a new cultural atmosphere dawned, reminisced in the St. Zeno’s Proto-Christian church. The old tower of Costabissara castle (owned by the Bissaris and then by the De Buzzaccarinis) is likely to have been built in this same period. The Maltraversos were invested with Costabissara fief in the late 11th or early 12th century. The Maltraversos were followed by other illustrious families (the Della Costas, the judge Giacomo Barretta, the di Lazzos), till the rights on Costa Fabrica villa were granted to Gualdinello Bissari on January 5, 1285.

Feudal investitures over Costabissara by the Bishop of Vicenza testifies that it was a bishop’s fief, very likely belonging to the Church of Vicenza’s original estates. With the coming of Napoleon, Costabissara shared the same lot fallen on all the territories subjected to the Republic of lknice: in 1810, its vicarship was suppressed by the decree of the Viceroy of Italy, Eugene Beauharnais. The Bissaris kept ruling over Costabissara till 1859, when their last heir committed suicide. Costabissara became a Municipality in 1866, following the Unity of Italy. The Municipality’s coat of arms undoubtedly borrowed its symbols from the Bissaris’ coat of arms, described by Rumor as “silver, bearing a red and silver barry escutcheon, coupled to two black snakes facing each other around a pole … “. In heraldry, snakes symbolize reflection, caution and discernment.

A TOUR OF COSTABISSARA
St. George Martyr’s Parish Church

The old Costabissarra parish church – mentioned in documents dating to 1297-1303 – was built on the hills, in a commanding position, and probably reconstructed around 1456. It bears an altar piece representing its patron saint.
St. Zeno Church
This small church is of great historical and artistic



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